Basta parlare male di Napoli…ed è subito scoop!

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“Un titolo de Il Mattino afferma che i tunnel della Linea 6 sono troppo stretti per i nuovi treni – il giornalista, invece, descrive tutt’altro in maniera confusa nell’articolo – e la notizia rimbalza fino ad essere rilanciata da Tgcom24 e dal programma radio di Gianluigi Paragone.

Parliamo di una palla clamorosa.

In primo luogo, bisogna dire che il problema è dovuto al fatto che il CIPE ha finanziato solo lo scorso 24 dicembre (dopo almeno 10 anni) i lavori per la costruzione del deposito della Linea 6 che sorgerà a via Campegna e che avrà un ingresso a raso al tunnel ferroviario.

In secondo luogo, bisogna dire che quello che il cercopiteco che fa i titoli per Il Mattino chiama “tunnel” è in realtà un “pozzo” e, per la precisione, quello misurato in circa 30 metri (l’effettivo foro dovrebbe misurare 27 metri) dal segmento giallo nell’immagine qui sotto. Al fondo di questo pozzo esiste una piccola officina di manutenzione.

Il fantomatico treno nuovo che non passerebbe nei tunnel secondo Il Mattino è un treno in uso sulla metropolitana di #Genova di cui ho riportato il figurino. Tale treno è lungo 39 metri e dunque 12 metri in più del pozzo di cui sopra ma non è un monoblocco. Infatti è diviso in 4 casse: la prima e la quarta di 11,5 metri e la seconda e la terza di 8 metri.

Nulla vieta, insomma, di calare nel pozzo l’eventuale treno nuovo a pezzi per poi assemblarlo nell’officina al fondo del pozzo di cui sopra.

Ovviamente si tratta di un’operazione noiosa e costosa ma questa è una canzone che andrebbe cantata – laddove avessimo “giornalisti-giornalisti” e non “giornalisti-impiegati” – a chi pensa che si possa costruire una linea di #metropolitana lasciandola senza un deposito e un’officina degna di questo nome, omettendo di finanziarne la costruzione per almeno 10 anni.”

(riprendiamo questo post da Luca Toscano che ringraziamo)