Brasile: Assassinata Marielle Franco consigliera del PSOL.

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Assassinata Marielle Franco a Rio de Janeiro, la consigliera del PSOL che solo pochi giorni fa aveva denunciato alcuni poliziotti per le violenze all’intero delle favelas.

Donna, Nera, carioca, attivista per i diritti umani, da poche settimane era entrata a far parte delle commissione che doveva vigilare sull’operato delle forze di polizia e dell’esercito all’interno delle favelas, Marielle Franco è stata uccisa durante  un agguato, al centro di Rio de Janeiro, mentre rientrava da un’iniziativa insieme ad alcuni suoi collaboratori.

 

Marielle era diventata la voce della protesta delle favelas, contro gli abusi e le continue incursioni della polizia e dell’esercito, proprio qualche settimana fa aveva denunciato alcuni appartenenti al DDHH per le violenze continuate ai danni della comunità di Acari nella regione di Irajá.

Gli attivisti e le reti sociali brasiliane non hanno dubbi sulla natura del delitto e accusano la polizia e l’esercito di essere i mandanti dell’omicidio.

Il clima si fa sempre più inquietante nello stato di Rio de Janeiro, alle continue incursioni e assalti armati da parte delle forze dell’ordine, giustificate con la retorica della guerra alla droga; si aggiunge il clima di instabilità politica del paese con alle porte le imminenti elezioni politiche del 2018. Le pesanti politiche neoliberiste imposte dal governo Temer , gli scandali legati alla corruzione che hanno toccato trasversalmente tutti i partiti politici brasiliani e i vari rappresentanti delle istituzioni locali, hanno fatto ripiombare il paese in un clima che evoca scenari da regime.

A questo va aggiunto che poche settimane fa, il 28 febbraio, il governo Temer ha deciso che l’ordine pubblico sarà gestito in toto dalle forze armate, attuando un decreto inedito nella storia repubblicana del Brasile. La misura prevede che il colonnello Walter Souza Braga Netto si faccia carico di tutto il pacchetto sicurezza: polizia civile, polizia milita

L’esercito subentrerà al governatore Luiz Fernando Pezão e avrà un filo diretto con il Presidente della Repubblica. Non è la prima volta che Brasilia decide di inviare militari nello Stato di Rio – è già successo 12 volte dal 2008 – ma in quest’occasione il colonnello avrà ampi poteri e funzioni finora inedite, come la gestione delle risorse finanziarie e la pianificazione strategica a lungo termine, seppure il decreto abbia durata fino al 31 dicembre 2018. Il super-colonnello, volendo, potrà ricorrere a perquisizioni e fermi collettivi nelle favelas, o in altri luoghi della città. Una misura giudicata “illegale” e “discriminatoria” dalla Procura generale della repubblica. Infatti, perquisire intere vie delle favelas, solo per il fatto di essere delle favelas, potrebbe indicare un pregiudizio di colpevolezza nei confronti delle persone con un reddito più basso rispetto alla media.

La situazione in Brasile è tutt’altro che rosea.

In questo video Marielle durante l’ultima campagna elettorale.