Cartoline dall’Argentina

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Cartoline dall’Argentina

In questi ultimi anni l’Argentina sta affrontando una fase politica complessa. Dopo gli anni del kirnsherismo, l’elezione di Macrì ha inaugurato una fase di sacrifici per le classi popolari e una ritrovata sudditanza nei confronti della politica estera statunitense.

Quello che però abbiamo potuto vedere con i nostri occhi nei pochissimi giorni in cui siamo stati qui in #Argentina è la molteplicità di esperienze di #lotta e di autorganizzazione che caratterizzano lo stato sudamericano. Dalle lotte per l’aborto (oggi ancora illegale), allo #sciopero dei lavoratori delle banche che ha paralizzato il servizio, fino alla marcia indetta dal sindacato dei camionisti, che è diventato il momento di uscita pubblica di tutte le forze anti macriste che ha portato in piazza oltre 200mila persone, riempiendo la Avenue 9, una delle strade più ampie del Sud America.

Un segnale più che positivo rispetto ai prossimi mesi che si annunciano roventi in vista della riforma del #lavoro annunciata dal governo.

Sembra quasi un paradosso che in una nazione in cui le lotte si moltiplicano giorno dopo giorno, la partecipazione alla politica è il pane quotidiano dei più giovani e la connessione tra autorganizzazione e settori popolari è molto forte, possa aver vinto un’opzione come quella macrista.

Per noi e per il mondo intero sarà importante capire e seguire cosa succederà qui nei prossimi due anni. Dall’Argentina e dal Sud America passerà probabilmente la possibilità di costruire una nuova fase a livello globale di resistenza e opposizione alle politiche neoliberiste.