Il Comune di Pozzuoli sgombera 5 famiglie, i movimenti chiamano la mobilitazione.

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Dopo mesi di trattative e incontri, al rione Toiano (Pozzuoli), vincono la violenza e la paura. Sgomberate 5 delle famiglie del campo container di via Carlo Alberto dalla Chiesa, intanto movimenti e sindacati di base domani saranno in piazza.

Stamattina, sotto ordine del sindaco Figliolia e della Prefettura di Napoli, è stato disposto l’inizio dello sgombero degli abitanti di via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Le famiglie del campo vivono nei container da più di 30 anni.

Lo scorso 30 gennaio fu disposto lo sgombero sotto ordine della Procura, a causa della presenza di amianto. Sin dall’arrivo della carta di sgombero, le famiglie hanno richiesto una ricollocazione prima di abbandonare le loro case. Dal 1990 gli abitanti avevano largamente denunciato la presenza di amianto nelle loro abitazioni, ma le loro richieste non sono state ascoltate dalle istituzioni.

In questi mesi gli abitanti si sono mossi presso tutte le istituzioni competenti per concertare di comune accordo una soluzione allo sgombero.
L’unica soluzione pervenuta è stata quella del contributo economico, disposto da una delibera proposta dal sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Le famiglie di Toiano hanno sempre rigettato questo proposta. In primis poiché tale contributo non riuscirebbe a coprire il prezzo delle richieste di affitto attuali e, in secondo luogo, perché in assenza di un reddito fisso e di una busta paga è oramai impossibile fittare una abitazione.

Dopo mesi di trattative e la richiesta di un tavolo inter-istituzionale, effettuata anche da parte del sindaco, senza alcuna risposta né motivazione questa mattina si è proceduto allo sgombero.
Per tutta la notte le famiglie hanno presidiato, senza dormire, la zona del campo dopo le numerose minacce ricevute negli scorsi giorni dagli agenti della polizia locale. Stamane, martedì 15 maggio, intorno alle 8:30, centinaia di poliziotti in assetto antisommossa e decine di blindati hanno cominciato le operazioni di sgombero. Le famiglie, composte anche da tantissimi tra donne, bambini e anziani, si sono sedute in strada per difendere il proprio tetto e manifestare il proprio dissenso, per poi essere violentemente caricate e spostate con brutalità dalle forze di polizia.

Al momento sono stati sfrattati 5 nuclei familiari. Si tratta di «aventi diritto» che abitano nel campo dal 1986. Gli ingressi delle abitazioni sono stati distrutti e murati, mentre gli effetti personali sono stati portati fuori. Gli abitanti delle case sono stati tradotti in una palestra, allestita con brandine, a Monterusciello. Gli agenti presenti hanno intimato a coloro che sono rimasti di abbandonare al più presto le loro abitazioni, continuando a non presentare soluzioni alternative.

Le proposte fatte dagli abitanti in questi mesi sono state eluse e non prese in considerazione alcuna da nessuno. Gli abitanti sono terrorizzati e molti di loro, come documentato in numerose riprese e fotografie e dalla presenza di tre ambulanze e relativo personale, hanno accusato malori e svenimenti, anche a causa delle insistenti provocazioni fatte dalle forze dell’ordine. Forze dell’ordine che, in molti casi, hanno impedito a parenti di raggiungere gli abitanti per prestare soccorso, aiutare gli anziani e i bambini, cercare di confortarli.

Il sindaco Vincenzo Figliolia è il diretto responsabile di questa mattinata di violenza e scempio. Nonostante le mobilitazioni e le proposte fatte, si è deciso di aggravare considerevolmente l’emergenza e l’unica risposta pervenuta è stata esclusivamente con l’uso della forza.

Domani movimenti sociali e sindacati di base hanno indetto una manifestazione , con partenza alle ore 8.00 dal campo di via Alberto dalla Chiesa, destinazione finale la sede del comune di Pozzuoli.

Ascoltiamo la testimonianza di Walter, attivista di Napoli Direzione Opposta, presente stamattina a Pozzuoli

 

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