Napoli, conclusa la I° fase di lavoro della Consulta della notte della II° Municipalità

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Da alcuni mesi partecipiamo attivamente alla Consulta della Notte, un tavolo di lavoro partecipato da abitanti e commercianti nato per affrontare i nodi più problematici della “movida” in una modalità che se da un lato rifiuta qualsiasi approccio repressivo, ritiene tuttavia indispensabile trovare, dall’incontro tra esigenze diverse, indirizzi di regolazione di un fenomeno che sta cambiando il volto del centro storico della città.
Siamo certi , infatti, che, non intervenire dinnanzi alle contraddizioni che in questo fenomeno si esprimono, vuol dire lasciar vincere il più forte, sia esso il mercato e/o il dispositivo repressivo di turno. Di seguito riportiamo il comunicato e il dossier che chiude la prima fase di lavoro tematico che in questi mesi si è concentrata sulla produzione e smaltimento di rifiuti. Crediamo sia indispensabile che l’amministrazione comunale risponda positivamente alle sollecitazioni prodotte da questa interessante ed importante sperimentazione, dando seguito concreto agli sforzi di partecipazione dialogo che si sono prodotti nel corso di questi primi mesi. Invitiamo infine a partecipare al prossimo appuntamento della consulta, giovedi 5 aprile h.16,45 presso la sede della II Municipalità:

 

” Rifiuti: conclusa la prima fase di lavoro della Consulta della notte della Seconda Municipalità, ora si attendono risposte concrete dall’Asia e dal Comune

La Consulta della Notte della Municipalità II di Napoli, composta da abitanti e commercianti, il Dipartimento Dipendenze della ASL NA 1 Centro e diverse associazioni e comitati territoriali, è un luogo di confronto e ricerca di soluzioni ai problemi connessi con i grandi flussi di persone che di notte (ma anche di giorno) caratterizzano ormai la vita del centro storico. Il primo problema concreto che la Consulta ha provato ad affrontare in questi mesi è quello relativo alla produzione, raccolta e smaltimento dei rifiuti. Dopo aver raccolto le esigenze di tutti i partecipanti e individuato delle “buone pratiche” per migliorare, a partire dai comportamenti individuali, la situazione attuale (in primis con l’impegno dei commercianti alla pulizia del suolo antistante i propri locali), la Consulta ha incontrato l’Asia, proponendo possibili soluzioni alla sovrapproduzione di rifiuti connessa con l’intensificazione della vita del centro storico.

In particolare è stata segnalata la necessità di integrare il numero di bidoncini per la differenziata e di cestini stradali (svuota tasche), di intensificare la raccolta in particolare del vetro e degli “svuota tasche” (in alcuni giorni e in alcuni mesi dell’anno in particolare), di organizzare un sistema efficace e capillare di spazzamento meccanizzato e lavaggio delle strade della movida. È stata segnalata, inoltre, la necessità di ritardare la raccolta del vetro nei casi in cui questa venga realizzata nelle ore notturne (a causa del forte impatto acustico che produce) e di dotare di sistemi di chiusura i bidoni dei condomini, altrimenti destinati a divenire svuota tasche notturni.

Si richiede inoltre di provvedere ad una strategia integrata con l’ASL e i vigili urbani per risolvere i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti delle attività di ristorazione e per la messa a disposizione da parte degli esercizi pubblici di bidoncini svuota tasche di propria dotazione.Si tratta di tutte soluzioni di breve periodo, rispetto alle quali l’Asia si è impegnata ad intervenire nell’arco di 30 giorni, nel vincolo del budget già esistente.

Le azioni proposte potrebbero riguardare immediatamente le zone più “calde” della movida (Piazza Bellini, Piazza del Gesù, Piazza San Domenico Maggiore, Piazzetta Nilo, Piazza Miraglia, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, Via Candelora, Via Mezzocannone, Via Benedetto Croce, Via dei Carrozzieri, Monteoliveto, Via Giovanni Paladino, Via San Biagio dei Librai, vico San Domenico Maggiore,Via Santa Maria di Costantinopoli, via Bellini, Via San Pietro a Maiella, Via dei Tribunali), per poi essere estese a tutte le altre vie e piazze del Centro storico.

Nel frattempo, il coordinamento della Consulta vigilerà sul rispetto degli impegni presi da parte dell’Asia, richiedendo contestualmente al Comune di Napoli di intervenire sugli aspetti per i quali l’Asia stessa ha dichiarato di non poter provvedere, perché richiederebbero un aumento del budget aziendale.
Per questo chiederemo all’Amministrazione Comunale di:
– intensificare la raccolta differenziata specie nei giorni seguenti a flussi particolarmente rilevanti di movida;
– adottare misure per introdurre pratiche di riduzione e riutilizzo di alcuni rifiuti come ad esempio il vetro e la plastica, e promuovere campagne cittadine di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata sul recupero e riciclo dei materiali affinché non diventino rifiuti;
– prevedere incentivi e premialità per esercenti e cittadini che attuino buone pratiche di riduzione, recupero e riciclo (vuoto a rendere, condomini e locali virtuosi, ecc.);
Il sindaco Luigi De Magistris negli scorsi mesi ha infatti mostrato interesse e disponibilità a mettere tutte le risorse, a propria disposizione, per la realizzazione dei lavori della Consulta.

Un passaggio necessario per far si che i processi di partecipazione, attivati sul territorio, non restino disattesi e che le tensioni generatesi alcuni mesi fa attorno al tema movida non riesplodano nuovamente con l’inizio della stagione primaverile, risiede nella soluzione degli impedimenti trasmessi dall’Asia e nella pianificazione di una strategia d’intervento di più lungo periodo.

Sulla base delle risposte ricevute e del processo descritto, la Consulta si dedicherà alla questione successiva (produzione musicale e impatto acustico), che sarà il tema della discussione pubblica della prossima Assemblea della Consulta in data 5 Aprile 2018, ore 16 e 45, presso la sala consiliare della Municipalità II, in Piazza Dante 93, alla presenza dell’Assessore Alessandra Clemente e di un responsabile dei Vigili Urbani.

Contatti: consultanotte.municipalita2@gmail.com

Qui il dossier sui rifiuti, prodotto dalla Consulta della Notte “