Palestina: Massacro a Gaza, esercito e cecchini israeliani sparano sulla folla.

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Gaza 20 mila palestinesi alla “Marcia del ritorno”,l’esercito israeliano schiera oltre 100 cecchini.
Fonti palestinesi parlano di oltre 14 morti, per Israele i manifestanti si erano avvicinati troppo ai confini, la prima vittima uccisa dal cannone di un carro armato.

 

Giornata di sangue nei territori palestinesi,a Gaza la “Marcia del ritorno” si trasforma in un massacro per i palestinesi. Indetta da Hamas qualche giorno fa , la marcia che si tiene ogni anno il 30 marzo in ricordo dello stesso giorno del 1976, quando Israele esproprio alcuni territori per “motivi di sicurezza”.

Secondo le agenzie di informazione palestinesi sono 14 i morti ufficiali e oltre 1000 i feriti, alcuni sono in condizioni gravi. L’esercito israeliano aveva schierato oltre 100 cecchini sul confini, si giustifica dicendo di aver risposto al lanci di pietre e molotov, e accusa Hamas di utilizzare i civili per le proprie operazioni terroristiche.

Ronen Manelis, portavoce dell’esercito, ha ammesso a The Jerusalem Post che “in ogni luogo in cui ci sono stati casi di palestinesi che tentavano di attraversare o danneggiare la barriera, le truppe hanno risposto aprendo il fuoco“.”Le munizioni vere sono state usate contro coloro che tentavano di danneggiare la recinzione”, ha spiegato. Un palestinese è stato ucciso questa mattina da “colpi di artiglieria israeliani” vicino Khan Yunis nella parte meridionale di Gaza. Lo dicono fonti mediche locali, citate dall’agenzia palestinese Wafa, secondo cui Ahmed Wahid Samour, 27enne agricoltore, è morto dopo essere stato colpito da “schegge di un proiettile di artiglieria sparato da carri armati israeliani”.

Imbarazzante il silenzio internazionale di fronte allo sproporzionato uso della forza messo in campo da Israele, che violando qualsiasi convenzione internazionale, ha aperto il fuoco su civili palestinesi inermi. Il gruppo arabo-israeliano per i diritti umani Adalah ha affermato che “sparare contro i manifestanti di Gaza è illegale” e viola le norme internazionali. I militari hanno fatto sapere di aver fermato un attacco a colpi di arma da fuoco.

Scontri anche in Cisgiordania lo riporta la MezzaLuna Rossa.
In Italia la politica come al solito tace subalterna agli interessi di Usa e Israele, mentre la stampa parla di “guerriglia”, “scontri” e “battaglia” a Gaza, mettendo in campo l’ennesima rimozione della verità: in Palestina si sta consumando da anni un genocidio sotto gli occhi indifferenti della comunità internazionale.

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