Spagna: riforma delle pensioni, manifestazioni contro il governo Rajoy.

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Migliaia di persone sono scese in strada per protestare contro la svalutazione delle pensioni a Bilbao e in altre città spagnole

 

 “Sto dando di matto, ho le allucinazioni. Non pensavo venisse tanta gente. E per di più con questo tempo”, esclama Itziar mentre punta le dita al cielo, coperto di nubi.

Itziar ha accompagnato alla manifestazione la madre, pensionata di 70 anni, e porta con sé anche suo figlio, nato da pochi mesi. “Sono venuto a protestare perché la cosa mi tocca da vicino. I miei aitas (genitori in basco) sono entrambi pensionati. Protesto anche per me e per il mio futuro”, dice sorridendo mentre indica il figlio che gli dorme in grembo, nel marsupio che porta sul petto.

Dopo le mobilitazioni delle ultime settimane, non ultima quella di sabato in tutta la Spagna, ci si attendeva una manifestazione molto partecipata.

Così è stato. Migliaia di persone si sono radunate davanti al municipio un’ora prima dell’inizio della parata. La metropolitana non è riuscita a servire le stazioni del centro storico, vicine al punto di partenza, perché il servizio di trasporto pubblico è collassato – come annunciato dai megafoni.


“Da settimane chiediamo la stessa cosa”, dice Fermín, originario di Malaga ma residente a Bilbao dagli anni Settanta. “È scandaloso che dopo una vita di duro lavoro ora ci vogliano togliere le quattro briciole che ci danno”, aggiunge con rabbia. “E per le donne è pure peggio. Quando i loro mariti muoiono, se non hanno versato contributi perché hanno lavorato in nero, hanno a malapena una pensione per sopravvivere. È ingiusto”.

Al grido di “Vinceremo questa battaglia” e “Pentsionistak aurrera” (Pensionati, avanti! in basco) decine di migliaia di persone, più di 100mila secondo i dati della polizia municipale e dello stesso consiglio comunale, hanno dato vita, tra le forti piogge, a una delle manifestazioni più partecipate che il capoluogo basco ricordi. Durante la marcia si sono uditi slogan contro il governo di Mariano Rajoy e contro la corruzione nelle istituzioni.

Pili e Rosi sono venuti insieme da Sopuerta, un quartiere di Encartaciones, lontano da Bilbao: “L’aumento dello 0,25% non basta. Elettricità, gas, alimenti… ogni cosa aumenta tranne la pensione. Sono incantata dal fatto che i giovani siano in strada a protestare. Si tratta di un problema comune, dei giovani e dei meno giovani. Devono essere coinvolti.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso

In tutta la Spagna sono state convocate più di 150 mobilitazioni per chiedere al Governo un impegno sulle pensioni e un aumento proporzionale al costo della vita.

Foto: Javi Julio

Le prime si sono tenute qualche settimana fa dopo alcune dichiarazioni di Mariano Rajoy, Presidente del governo spagnolo, nelle quali chiedeva ai pensionati e ai futuri pensionati di iniziare a pensare ad investimenti in fondi privati – mettendo così in dubbio il futuro e la sostenibilità del sistema pubblico.

Se all’inizio dell’anno le mobilitazioni a Bilbao hanno fatto registrare appena qualche centinaio di persone, riunite davanti al municipio, dopo questi messaggi di incertezza che il governo ha lanciato la partecipazione è andata crescendo.

“Ciò che i politici ci stanno facendo è una vergogna. Nel governo ci sono dei ladri. Hanno salvato autostrade, banche, si sono presi tutto quello che volevano e ora dicono che non c’è denaro per le pensioni”, dice arrabbiato Manuel, 52 anni. Per lui è la prima volta ad una manifestazione a sostegno dei pensionati, ma assicura che in futuro non farà mancare il suo appoggio.

“Noi siamo il popolo, e sfiliamo senza bandiere e segni politici”. Ad eccezione di alcune “ikurriñas” (bandiere basche) e di alcune bandiere isolate della seconda Repubblica spagnola, durante la manifestazione non ci sono state insegne politiche.

Foto: Javi Julio

Lorena, studentessa di Bilbao, passa dalla piazza del Sagrado Corazón dopo la lettura finale del manifesto. “Credo che non si tratti solo di una lotta per gli anziani, credo che la questione delle pensioni riguardi tutti noi. Ero già venuta un lunedì a protestare e penso che l’unico modo per cambiare le cose sia quello di mobilitarci”.

Articolo di Javi Julio tratto da Euronews